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Genova, crolla il ponte Morandi sull’autostrada: 39 morti Ultimi Aggiornamenti

Alle 11,36 del 14 agosto entrambe le carreggiate sono precipitate per duecento metri mentre stavano transitando tra i 30 e 35 veicoli. Tra le vittime un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni. Diverse auto sono incastrate e schiacciate. Monta la polemica sul crollo sulla manutenzione del viadotto, considerato a rischio da anni

CROLLO DEL PONTE MORANDI SU A10, COSA SAPPIAMO
▸Il crollo è avvenuto la mattina del 14 agosto alle 11.36
▸Per un cedimento strutturale di una delle colonne del ponte all’altezza di via Fillak, nella zona di Sampierdarena, ha ceduto un tratto di ponte lungo 200 metri
▸Coinvolte circa 30-35 auto e 3 tir
▸I morti sono saliti a 39. Tra loro anche un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni. Sono 16 i feriti di cui 12 in codice rosso
▸ 632 gli sfollati
▸Quattro persone sono state estratte vive
▸Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha firmato la richiesta per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale
▸Il governo proclamerà lutto nazionale

Il ponte Morandi si è abbattutto per un cedimento strutturale sull’abitato sottostante. Il tratto più lungo è finito nel fiume Polcevera ma alcuni blocchi sono finiti su case e capannoni industriali. Sono decine le vittime Gli aggiornamenti

Continua a salire il conto delle vittime provocate del crollo del ponte Morandi a Genova: il bilancio è di 39 morti. Tra loro anche un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni. Sono 16 i feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso.

Le ricerche dei corpi e di eventuali superstiti sono andate avanti tutta la notte. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato sui due lati del Polcevera in cui ci concentrano le macerie e anche nel letto del torrente. Due delle tre aree di ricerca sono state bonificate: si tratta di quella che si trova sul lato sinistro del fiume, dove ci sono i depositi dell’Amiu – l’azienda ambientale del Comune di Genova -, e di quella al centro del Polcevera, dove ci sono i resti di diversi mezzi pesanti e di auto schiacciate da un enorme pezzo di ponte conficcato nel terreno. Le ricerche invece continuano nella zona della ferrovia, lungo il lato destro del fiume: lì i vigili del fuoco stanno scavando sia attorno ai resti del pilone sia poco più in là, dove sotto un pezzo di ponte crollato si è aperto una sorta di cratere con ancora dei mezzi all’interno.

Diverse auto sono incastrate e schiacciate tra le macerie del viadotto, mentre alcuni mezzi pesanti sono finiti nel torrente Polvecera. In via precauzionale sono state sgomberate alcune palazzine più vicine alla parta di ponte che non è crollata. Secondo la Protezione civile le auto coinvolte sarebbero circa 30-35 e tre tir.

Macerie e rischi. Bisogna rimuovere al più presto le macerie per evitare ulteriori rischi per Genova. A sottolinearlo è la Protezione civile, attraverso il suo direttore generale, Agostino Miozzo: “Ora la priorità è cercare le eventuali persone che ancora sono sotto le macerie, ma subito dopo inizierà un’altra fase molto critica che è quella di rimuovere i detriti che vanno rimossi nei prossimi giorni, non nei prossimi mesi perché se dovessero arrivare delle precipitazioni importanti, che in questa zona non mancano, ci potrebbero essere dei rischi per la popolazione”

Sotto accusa Autostrade. Nei confronti della società sono state avviate le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni e per comminare multe fino a 150 milioni di euro. Lo hanno annunciato il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e il vice premier Luigi Di Maio, che chiedono anche le dimissioni dei vertici della società.

Crollata la parte centrale. Secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco si sarebbe verificato un cedimento strutturale di una delle colonne del ponte all’altezza di via Fillak, nella zona di Sampierdarena, crollato per una lunghezza di 200 metri. Sotto al viadotto Morandi ci sono centri commerciali e capannoni industriali, oltre ad alcuni edifici residenziali. Sotto alla struttura corre anche la ferrovia che collega Genova a Milano. La parte crollata del viadotto, però, è quella centrale che si trova in prevalenza sul letto del torrente Polcevera e la ferrovia, colpendo, tra gli edifici sottostanti,due capannoni industriali. Sono rimaste in piedi, invece, le campate laterali che sovrastano, oltre ad Ansaldo Energia, almeno quattro grandi condomini con decine e decine di appartamenti.

Evacuate 632 persone. È salito da 440 a 632 il numero degli sfollati a causa del crollo del ponte. Lo rende noto stamani la Regione Liguria via twitter. Sono 311 le famiglie che hanno dovuto abbandonare la propria casa, al momento tutte sistemate per l’immediato grazie all’impegno del Comune di Genova. Gli sfollati occupano gli edifici situati sotto il pezzo di ponte rimasto intatto e nelle immediate vicinanze.

Testimone: un boato incredibile. “Inizialmente pensavamo fosse un tuono vicinissimo a noi”. Così uno dei testimoni del crollo del Ponte Morandi racconta i momenti di terrore vissuti questa mattina. “Noi abitiamo a circa 5 chilometri dal ponte, ma abbiamo sentito un botto pazzesco. Eravamo in casa, quando abbiamo sentito un vero e proprio boato – dice -. Ci siamo spaventati tantissimo, abbiamo avuto molta paura. Ora la situazione è drammatica, il traffico completamente in tilt e la città paralizzata”.

Il sindaco Bucci: “Immane tragedia per la nostra città”. “Il crollo di ponte Morandi è una immane tragedia per la nostra città”. Sono le prime parole del sindaco Marco Bucci . “Il Comune di Genova sta coordinando i soccorsi con la Regione Liguria e i Vigili del Fuoco – ha proseguito -. Ci stiamo concentrando sulla ricerca di eventuali persone rimaste sotto le macerie e per la messa in sicurezza della zona. Questa situazione creerà evidenti problemi alla nostra città, ma dobbiamo reagire da subito con forza e orgoglio”.  “La città non è in ginocchio, saprà reagire – ha poi aggiunto – la città saprà continuare suo percorso di crescita”.

Mattarella: “Segua esame severo delle cause”. “Questo è il momento dell’impegno comune, per affrontare l’emergenza, per assistere i feriti, per sostenere chi è colpito dal dolore, cui deve seguire un esame serio e severo sulle cause di quanto è accaduto. Nessuna autorità potrà sottrarsi a un esercizio di piena responsabilità: lo esigono le famiglie delle tante vittime, lo esigono le comunità colpite da un evento che lascerà il segno, lo esige la coscienza della nostra società nazionale”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Conte in visita ai feriti “Ringrazio la macchina dei soccorsi che, come sempre, si è attivata prontamente e continua a operare con grande umanità e professionalità”, ha scritto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un post in cui si dice “profondamente colpito dalla tragedia che ha interessato Genova” ed esprime la “vicinanza di tutto il Governo alle vittime di questa tragedia e ai loro familiari”. Il 15 agosto il premier si è recato all’unità di crisi allestita in prefettura a Genova dopo aver visitato i feriti al policlinico San Martino.

Toninelli: “I responsabili pagheranno fin all’ultimo”. “Le prime informazioni sembrerebbero dire che la manutenzione era stata fatta ma non può essere così. I responsabili dovranno pagare fino all’ultimo. Nelle prossime ore avremo maggiori informazioni”. Lo ha detto al Tg1 il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli.

Papa Francesco: “Preghiera e vicinanza alle vittime e alle famiglie. Papa Francesco prega, chiedendo “conforto, coraggio e serenità”, per “quanti sono provati dalla tragedia avvenuta a Genova, che ha provocato vittime e smarrimento nella popolazione”. “Mentre affido alla misericordia di Dio le persone che hanno perso la vita – ha detto all’Angelus -, esprimo la mia spirituale vicinanza ai loro familiari, ai feriti, agli sfollati e a tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento. Vi invito ad unirvi a me nella preghiera, per le vittime e per i loro cari; recitiamo insieme l’Ave Maria”

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